Le passioni tiepide

Smettila di seguire le passioni tiepide;

Due risate non valgono un bacio.

Pioggia che volteggia

Gocce di Pioggia

Goccia goccia goccia.

Gocciagoccia goccia goccia gocciagocciagoccia.

Goccia.

Gocciagoccia.

Frammenti umidi di cielo precipitano sul mio lucernario ed io, con una tisana alla menta ormai fredda tra le mani, ho spento la musica per ascoltare le gocce che cadono sul vetro.

Le ho sempre trovate incredibilmente dolci, piacevoli da ascoltare, come una serenata notturna sussurrata nelle tue orecchie dall’amante che canta il suo amore per te in un sospiro. O una ninna nanna intonata piano da una madre, dove ogni parola è puro affetto e ha sapore di bacio.

Melodia liquida, linfa scrosciante, pioggia che volteggia.

Appoggio la tazza, riempio i polmoni d’aria, chiudo gli occhi e mi lascio cullare dall’armonia della pioggia che balla un lento con la finestra.

Peter e Wendy

Peter e Wendy

Di cos’hai paura? Temi che ci lasceremo? Oh, conosco quella paura. Ma se dovessimo vivere in base alle nostre paure non ci dovremmo neppure mettere insieme. Non trovi?

Ho paura che tra noi finirà. E presto. Allora meglio non dirlo che stiamo insieme, anzi, visto che ci siamo facciamo finta di non essere una coppia. Anche tra di noi. Non ci chiameremo ‘amore’, no. Non ci prenderemo per mano, non in pubblico. Magari una volta, ma una sola, in privato. Non stamperemo sulle nostre facce il sorriso dell’amore. Non avremo i capelli scarmigliati post sesso. Però il sesso potremo farlo, con le dovute precauzioni, e non parlo del preservativo ma dello scegliere luoghi appartati dove nessuno ci vedrà mai. Dopo il sesso saremo sempre attenti a pettinarci e a rassettare i vestiti sgualciti, così da poter tornare alle nostre vita come se nulla fosse successo.

Perché tanto poi finirà, inutile impegnarsi, inutile dare amore, e vorrei evitare di lasciare tracce di relazioni lampo, vissute e consumate in un centinaio di battiti di ciglia, ormai sciolte come una candela lasciata accesa tutta la notte. Sarà una relazione fantasma, di quelle che quando sono finite ci si chiede se siano realmente accadute. Un amore mai vissuto.

Così sarai felice, con un amore-che-non-c’è? Tu il mio Peter, io la tua Wendy? Chissà se quando avrò quarant’anni in un momento di nostalgia tornerai a trovarmi, non cresciuto, e mi troverai madre e donna, non più tua. Correrai da Campanellino, al tuo amore-che-non-c’è. E forse piangerai.