Sogno

Sogno.

Il tuo sorriso, la sorpresa di vederti, e gli occhi che non riescono a guardarti per più di un secondo senza dover chiudere le palpebre, come a fotografare la tua immagine con l’iride e mantenerla lì, al buio, ancora un attimo. E poi riaprirli, e dissetarmi del tuo viso, e ancora l’oscurità a custodire i tuoi colori.

Il tuo braccio intorno a me, toccare i muscoli in una realtà astratta e sentirli concreti come non mai, percepire il calore del tuo corpo diventare tutt’uno con il mio, ritrovarsi sulla stessa frequenza d’onda e non averci neppure provato. Semplice, spontaneo, istintivo.

La tua bocca sulla mia, un bacio così desiderato finalmente arrivato, i tuoi capelli sotto i miei polpastrelli, il tuo torace contro di me, e l’estasi pervade la mente profondamente addormentata e sveglia, sveglissima, allo stesso tempo.

Oh, sei entrato senza bussare nei miei sogni, lasciandomi senza fiato. Non voglio più emergere dalla meraviglia onirica, voglio assaporare il tuo gusto una, dieci, cento, mille volte e non svegliarmi se non accanto a te.

Sogno.